2 novembre festivo

2 novembre festivo a Palermo

Perchè i palermitani considerano il 2 novembre festivo?

Forse non tutti lo sapete ma i palermitani considerano il 2 novembre festivo perchè è il giorno i cui vengono ricordati e celebrati i defunti. Questo giorno è noto, infatti, come la “Festa dei Morti”. Il termine festa è ricondubile infatti alle pratiche che adulti e bambini svolgono all’occorrenza. La tradizione vuole che il 2 novembre nelle chiese vengano celebrate messe per i propri cari defunti e che ci si rechi, dopo, al cimitero portando fiori e preghiere. Il clima di festa prosegue poi comprando giocattoli ai più piccoli, facendo credere loro che erano stati portati la notte in dono dalle anime dei cari defunti, e comprando dolci particolari tipici della festa. Insomma la Festa dei Morti, seppur risale al X secolo, è un evento oggi ancora molto sentito. Scopriamolo insieme.

Storia e origini della festa

Diverse sono le ipotesi e l’origine della festa è piuttosto incerta. Sicuramente si tratta di qualche culto pagano, forse si pensa che sia nata sull’esempio di un rito bizantino. O potrebbe riferirsi a un evento biblico, quello del diluvio universale, da cui iniziarono a prendere forma delle sorte di celebrazioni in onore di Dio per aver eliminato le persone considerate cattive. Un’altra ipotesi potrebbe rifarsi alla tradizione celtica, la quale celebrava il 31 ottobre come l’ultimo giorno dell’anno, in questo giorno si pensava che il principe delle tenbre venisse a chiamare gli spiriti. Fu solo nel X secolo, grazie a Papa Gregorio II, che la festa viene definita è spostata al 2 novembre.

Dolci e piatti della festa

Come già detto la tradizione vuole, che in occasione della festa nonni e genitori comprino ai bambini giocattoli e dolci. I bambini, infatti, al mattino si svegliano e trovano i regali portati dai propri cari defunti. Oltre a giocattoli, i bambini palermitani trovano il cosiddetto “Cannistru”. Si tratta di un cesto contenete frutta secca, frutte e verdure di martorana (morbidi dolci di mandorle modellati), e i biscotti siciliani vari della tradizione. Per esempio le “ossa ri muorto”, i taralli ricoperti di zucchero, i “mustazzola”, i “tetù” e i “biscotti della regina”. Tra le altre cose ciò che spicca all’interno del cesto sono le cosiddette la “pupaccena” o i “pupi ri zuccaru”. Si tratta di statuette di zucchero indurito modellato e dipinto per riprodurre le figure tradizionali dei paladini.

La famiglia poi si riunisce a tavola per mangiare la nota “muffuletta”, un panino rotondo condito con olio sale pepe e acciughe (scopri questo pane ricetta).

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